10/06/2008 - (MAGGIO 2008) GROSSO, LA CASA IN LEGNO A REGOLA DARTE
Maggio 2008 - Il legno, materiale vivo e naturale, sta raccogliendo negli ultimi anni le giuste attenzioni da parte di progettisti e costruttori. Per le sue ottime caratteristiche termiche e un'elevata resistenza e flessibilità è, infatti, un materiale da costruzione sempre più valorizzato grazie anche alla possibilità di creare soluzioni architettoniche esteticamente calde e confortevoli. Esempio emblematico di una costruzione dove il legno diventa protagonista assoluto, arriva da Grosso Legnoarchitetture con una realizzazione basata su tecniche costruttive innovative in grado di rispondere positivamente a diversi e importanti obiettivi.
Forte riduzione dei consumi energetici (classificazione in Classe A, secondo il protocollo CasaClima) e un'ottima qualità dell'aria degli ambienti interni in virtù della traspirabilità dell'involucro.
Tempi di realizzazione contenuti e un'immediata fruibilità della struttura dovuta soprattutto alla "tecnologia costruttiva a secco", priva cioè di calcestruzzi per murature e malte per gli intonaci che necessitano inevitabilmente di periodi più o meno lunghi d'asciugatura;
Molto buona risulta anche la qualità acustica grazie allo studio di specifiche stratigrafie delle pareti e del solaio, come la qualità dell'illuminazione naturale interna garantita dall'utilizzo di "serramenti in copertura".
Un elevato grado di prefabbricazione, consentito dalla costruzione in azienda degli elementi parete e solaio con i fori dei serramenti già predisposti, permette, infine, un contenimento della durata reale del cantiere garantendo, inoltre, maggiori condizioni di sicurezza.
Il sistema costruttivo adottato è il tipico della Grosso, con l'impiego cioè di materiali totalmente naturali quali il legno massiccio di abete, utilizzato sia per la realizzazione dei telai e delle pareti con montanti e traversi di sezione 6x16 centimetri, sia per il controventamento dei telai stessi con l'uso delle tavole maschiate di spessore 20 millimetri chiodate e disposte a 45°.
L'alta coibentazione, le membrane traspiranti e gli elementi d'irrigidimento e controvento, costituiscono un insieme altamente isolante, sia dal punto di vista termico che acustico, opponendo resistenza anche alle azioni sismiche e del vento.
Il progetto realizzato dell'architetto friulano Enrico Micelli, presidente dell'Anab (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) di Udine si sviluppa su due piani, caratterizzati da elementi architettonici semplici ma consolidati nell'immaginario collettivo, con un linguaggio che si relaziona con il tessuto territoriale. Secondo i criteri della bioedilizia l'abitazione è stata orientata verso sud, sfruttando così al meglio il guadagno diretto del sole attraverso le ampie vetrate che ne caratterizzano il prospetto di questo lato. Gli spazi, grazie a scorci e prospettive che si aprono volta a volta sulla campagna e sulla stradina sterrata, oltre ad essere funzionali diventano luoghi di relazione con l'intorno. Dall'interno gli ampi serramenti sulle pareti a sud, costituiscono una sorta di grandi quadri che consentono di avere una visione che abbraccia il verde del giardino.
Le grandi vetrate favoriscono una felice continuità tra interno ed esterno quasi a voler suggerire il proseguimento dell'attività domestica all'aperto.

